
Il Po di Goro o Po piccolo
All'altezza di
Serravalle il Po grande si dirama nel Po di
Venezia e nel Po di Goro (un tempo detto Po
d'Ariano ed ora anche Po piccolo), quest'ultimo
di ridotte dimensioni rispetto all'altro ramo.
Gli storici, ed in particolare il Paleocapa,
fanno risalire la sua origine ad un cavo
preesistente alla rotta di Ficarolo del 1152 (o
1131), e ritengono che, pertanto, non fosse un
autentico ramo di Po. Il Benetti, cui s'è
accennato, nella sua carta lo denomina infatti
Canale detto Toi o Po d'Ariano o Gauro. In
effetti, esso svolse sempre la funzione di
convogliatore delle acque padane e di collettore
primario delle bonifiche ferraresi.
Oggi il Po di Goro
presenta con le sue lunghe e spesso tortuose
strutture arginali caratteri di non lieve
pericolosità. Possiamo citare al riguardo alcuni
dati significativi: il suo sviluppo da Serravalle
al mare è di circa 47 Km, con una larghezza fra
le arginature che va dai 4 ai 9 metri, mentre la
larghezza fra le golene risulta essere dai 40 ai
180 metri circa; la portata massima in questo
ramo è stata calcolata intorno ai 1.000 mc./sec.
nei momenti di deflusso normale; la portata
minima è invece di circa 30 mc./sec..
Un fatto
particolare da considerare è che, quando il Po
è in magra, l'influenza del livello del mare
arriva fino a monte di Serravalle, favorendo la
penetrazione del cosiddetto "cuneo"
salino per un lungo tratto. Ciò spiega il perché
sia stata costruita la centrale di
potabilizzazione del Consorzio Acquedotto "Basso
Ferrarese" a ovest dell'abitato di
Serravalle, con i torrini di presa situati in un
punto dove le acque del fiume non risentono di
tale "cuneo".
Per quanto
riguarda le arginature, bisogna dire che fino a
venti anni fa la loro altezza non superava in
genere i tre metri. Nonostante la sistemazione
recente, questo ramo del Po presenta ancora punti
di particolare "fragilità" soprattutto
nella zona compresa fra Ariano Ferrarese e
Massenzatica. Basti pensare al temuto pericolo di
una rotta proprio in detta zona nel periodo
ottobre/novembre 1976 per il succedersi di ben
sette piene di eccezionale portata che hanno
messo a dura prova le strutture arginali.
Fino a qualche
anno fa esisteva un punto di passo sul Po di Goro
fra Serravalle e S. Maria in Punta all'altezza
della tenuta "Giocola".
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