
L'Asilo Infantile
"Minghetti", denominato anche Scuola
Materna Parrocchiale "Minghetti"".
La sua storia data a partire dalla fine del 1908,
quando il parroco-abate don Pio Minghetti, già
molto anziano, lasciava la parrocchia e si
ritirava nella sua casa di famiglia in Romagna.
In quegli anni, tormentati dalla miseria e
dall'ignoranza che dominavano incontrastate nella
bassa pianura del Po, l'arcivescovo di Ravenna
lanciò un appello ai sacerdoti perché nei paesi
venissero eretti questi centri di educazione per
i bambini. La situazione era infatti estremamente
particolare: tranne qualche centro importante,
gli asili infantili mancavano del tutto nel
territorio foraneo della diocesi. Don Minghetti,
nel periodo in cui era stato alla guida della
nostra comunità, aveva maturato un credito con
l'allora fornace Carini, credito che ammontava
alla cospicua somma di lire 35.000. La direzione
della fornace non era in grado di liquidarlo ed
allora, su suggerimento di don Giuseppe Minguzzi,
subentrato nel frattempo al Minghetti, don Pio si
fece pagare con materiale che sarebbe stato
destinato interamente alla costruzione di un
asilo infantile. Due sarebbero stati i vantaggi:
don Minghetti avrebbe legato il suo nome a
Serravalle, ed avrebbe ben meritato la
benedizione del Signore avendo favorito e in
notevole parte finanziato il sorgere di questa
benefica istituzione. La proposta di don Minguzzi
venne accettata di buongrado anche
dall'amministrazione della fornace, che vedeva in
questo modo svanire ogni preoccupazione circa
l'estinzione del debito.
Dopo alcuni mesi
di trattative, ed altri dedicati allo studio e
alla progettazione dell'edificio, nell'estate del
1912 fu posta la prima pietra dell'Asilo in
quell'appezzamento a fianco della chiesa che fino
ad allora era stato l'orto della parrocchia.
La "Rivista
Diocesana" (n. 11, anno II, novembre 1912, p.
231), nella cronaca della diocesi, dava notizia
che lo stato di avanzamento dei lavori poteva
dirsi ormai a buon punto:
"(...) Da
Serravalle ci giunge notizia, che mercé la
generosità dell'Abate D. Pio Minghetti e
l'intraprendenza di D. Giuseppe Minguzzi la
costruzione del nuovo edificio [dell'Asilo] è al
secondo piano".
Nella primavera
del 1913, i lavori furono terminati. Il 12 giugno
di quello stesso anno arrivarono le suore della
Congregazione della S. Famiglia di Castelletto
del Garda, accolte dalla popolazione con
manifestazioni di gioia e di entusiasmo. Il
desiderio di tanti, le fatiche delle trattative e
del reperimento dei mezzi di integrazione
finanziaria della spesa (non dimentichiamo che
per l'erezione dell'Asilo concorsero anche molti
parrocchiani) avevano trovato in quel giorno la
loro felice conclusione. Non mancavano che la
benedizione e l'inaugurazione ufficiale. Il 22
giugno 1913, alla presenza dell'arcivescovo di
Ravenna mons. Pasquale Morganti, l'Asilo
Infantile di Serravalle veniva solennemente
inaugurato ed intitolato a don Pio Minghetti.
La "Rivista
Diocesana" così commentava:
"Nell'ultimo
fascicolo davamo la consolante notizia
dell'apertura dell'Asilo di Gambellara, oggi con
non minor soddisfazione, annunciamo che anche a
Serravalle l'Asilo è opera fatta. Il giorno 12
corr. vi arrivarono le RR. Suore della S.
Famiglia accolte dal popolo in vero trionfo; e
domenica, 22 corr. ebbe luogo la solenne
inaugurazione dell'Asilo, alla presenza di S. Ecc.
Mons. Arcivescovo che benedisse i locali e non
poté tacere una parola di viva congratulazione
al Rev. D. Giuseppe Minguzzi che ne fu l'ideatore
e alla cui intraprendenza si deve la benefica
istituzione, al Rev.mo Don Pio Minghetti, Abate
di Serravalle, che ne diede in gran parte i
mezzi, alla popolazione che con simpatia e con
collaborazione ne agevolò la riuscita. In un
anno e mezzo è il 4° Asilo che si apre in
Diocesi" (dalla "Rivista Diocesana",
n. 6, anno III, giugno 1913, p. 108).
Potremmo
egualmente distribuire il merito di questa
benefica istituzione fra don Minghetti, don
Minguzzi che ebbe la felice idea di offrire alle
giovani generazioni di Serravalle un ambiente di
sana educazione religiosa e civile, attraverso
l'esempio e l'opera delle suore, ai valori
dell'umanesimo cristiano in una zona travagliata
da problemisociali e politici, tipici del primo
Novecento, ed una larghissima parte della
popolazione che in quegli anni, con vero spinto
di sacrificio e di collaborazione, optò per una
scelta di fede e di educazione i cui benefici
influssi sono sotto gli occhi di tutti.
Dal lontano 13/6/1913,
giorno in cui le suore della Sacra Famiglia
presero in consegna la conduzione dell'Asilo di
Serravalle, sono passati più di 13 lustri:
intere generazioni di Serravallesi hanno trovato
nei locali dell'Asilo la prima educazione e
assistenza che non potevano essere garantite
"in toto" dalla famiglia. Per ogni
serravallese, quindi, l'Asilo o la Scuola Materna
sono stati motivo di orgoglio e, più ancora, di
impegno morale, spirituale e materiale per la
crescita della istituzione e per il suo
sostentamento.
Nel celebrare il
40° anniversario di fondazione dell'Asilo "Minghetti",
il parroco-abate d'allora, don Giuseppe Fabbri,
così scriveva ai suoi parrocchiani attraverso le
pagine di uno dei primi giornali che raccontavano
la vita della nostra comunità:
"Tempo fa,
assistei un buon vecchio nella sua ultima
malattia, e lo preparai al gran passo verso
l'eternità. Lo invitai a dire qualche preghiera,
a farsi il segno della croce, ed egli: "Non
so nulla, non so far nulla. Sono stato in valle,
sono cresciuto in valle, non mi hanno mai
insegnato niente". Mi faceva pena, povero
buon vecchio, e pensavo al gran dono che è
l'Asilo per un paese e nel mio cuore ne
ringraziai il Signore".
Aggiungere ogni
altra parola di commento sarebbe inutile. Certo
è che la validità di una simile istituzione,
del suo cammino storico in mezzo alla nostra
popolazione, devono suscitare in tutti sentimenti
di rispetto e di gratitudine. Nel suo articolo
indirizzato alle mamme di Serravalle,
nell'ottobre 1955, don Fabbri così proseguiva:
"Vorrei
illustrarvi tutto il bene che l'Asilo opera in un
paese; vorrei stimolarvi a sentimenti di viva
gratitudine verso chi ha dato l'Asilo a
Serravalle, verso chi l'ha mantenuto in vita,
verso chi, con umile e costante dedizione, ha
prestato cure più che materne alla cara e gaia
innocenza serravallese. Mi limito solo a dirvi:
"Mamme, l'Asilo per i vostri figli è tutto:
è l'Asilo" dove essi vengono custoditi
mentre voi andate in campagna a guadagnarvi il
pane. E "scuola" dove imparano le prime
nozioni del sapere, l'ubbidienza, la sincerità,
la bontà, la gentilezza, la purezza. È "tempio"
dove imparano a pregare e amare Dio e la Madonna".
E nell'altro
articolo, dedicato alla grande opera di bene
svolta dalle suore, si può leggere:
"Vita di
sacrificio, quindi, quella delle Suore, e di
dedizione per i bambini che esse circondano di
affetto materno. Vita silenziosa, sempre uguale,
senza svaghi; e quando alla sera il paese si
anima tutto di luci e di vita e i pubblici locali
si affollano di gente che si diverte, le Suore si
raccolgono in preghiera. La preghiera è la loro
forza, il loro sollievo. Hanno rinunciato
volontariamente ad un affetto umano e a Dio hanno
consacrato il loro cuore. Gesù, lo Sposo, lo
cercano nella preghiera, dove trovano il segreto
di amare i piccoli innocenti, di additare alle
giovanette la via dell'onestà, di tirare avanti
in una vita di tanto sacrificio, che alle volte
sa di eroismo. (...) Grazie, buone Suore, grazie
di tutto! Sono quarant'anni che vivete fra noi;
per noi siete un monito di bontà; per i nostri
bimbi siete gli angeli amorevoli. Iddio faccia
che la vostra meravigliosa opera di bene sia più
conosciuta, più apprezzata. Per quanto avete
fatto e state facendo per noi, siate bene- dette!".
E bene ricordare
che nel periodo compreso fra le due Guerre e nel
secondo immediato dopoguerra funzionò un
Comitato pro-Asilo, di cui fecero parte, oltre al
parroco, anche esponenti ed Autorità locali a
volte di estrazioni politiche diverse. In quegli
anni vennero eseguiti molti lavori: tra tutti il
più importante fu la costruzione dell'impianto
del gas metano per la cucina, ma furono eseguiti
pure restauri nella parte vecchia del fabbricato,
vennero tinteggiate più volte le aule e le
stanze dell'abitazione delle suore, acquistati
materiali per i giochi dei bambini e per le
attività strettamente didattiche. Durante il
periodo della Liberazione e per qualche anno
ancora, presidente del Comitato pro-Asilo fu il
sig. Cattani Virginio, quindi il direttore
didattico dott. Altiero Leoni. L'Asilo divenne
senza dubbio un punto di riferimento e di
assistenza alla fine degli anni '40 in
collaborazione con il Comitato U.N.R.R.A. (di cui
facevano parte il sindaco, il medico ed il
sacerdote) e durante la piena del 1951,
accogliendo gli sfollati del Polesine vene- to
invaso dalle acque del Po. Il Comitato dell'Asilo
era anche organizzatore delle sagre paesane del 4
ottobre poiché il ricavato delle tombole o delle
lotterie veniva assegnato all'Asilo per il
sostentamento delle suore e per un sempre miglior
esercizio dell'attua didattica. Se la popolazione
serravallese è sempre stata solerte alla
risoluzione dei problemi dell'Asilo lo dobbia- mo
anche alle iniziative che vennero svolte di volta
in volta dal parro- co, dalle suore, dalle
giovani della parrocchia, dai mèmbri del Comita-
to. È stato così un continuo susseguirsi di
lavori, eseguiti col contribu- to della
parrocchia, ma anche di quanti hanno avuto a
cuore il nostro Asilo: nel 1955 venne ampliato a
tutto l'edifìcio l'impianto dell'acqua corrente
e costruita una sala che divenne accogliente
refettorio dei bambini; nel 1956 furono
acquistati 30 tavolini in formica a necessario
completamento dell'arredo. Nei primi mesi
dell'anno successivo ini- ziarono i lavori per
costruire una nuova aula e, nel 1958, con una
spesa di lire 1.100.000, si resero più
accoglienti i locali, si restaurarono laddove era
necessario e si completarono vari impianti. Nel
1959 la parte vecchia necessitava di opportuni
interventi di restauro: rifacimento dei soffitti
ormai cadenti o pericolanti, completamento del
restauro iniziato l'anno precedente,
tinteggiatura dei locali. Il parroco-abate,
rivolse un caldo appello alla popolazione affinchè
contribuisse alla realizzazione dei lavori. Si
raccolsero numerosissime offerte, e il 4 ottobre
1960, ultimati i lavori in muratura, sistemati i
nuovi serramenti e terminata la posa del nuovo
impianto elettrico, l'Asilo Infantile "Minghetti"
veniva inaugurato con una solenne cerimonia. Il 6
giugno 1961 mons. Salvatore Baldassarri,
arcivescovo di Ravenna, inaugurò e benedisse la
nuova chiesina ricavata da una stanza
precedentemente usata come scuola di ricamo delle
giovani. La grande sala, luogo di gioco dei
bambini, ma anche importante sede per gli
incontri, raduni, riunioni e manifestazioni varie
delle associazioni cattoliche della par- rocchia,
poteva essere ormai trasformata in sala
cinematografica ricavando lungo il muro a sud un
attrezzato palco in muratura per le
rappresentazioni dei bambini e dei ragazzi nelle
occasioni di feste particolari. Nel 1965 questi
progetti trovarono compimento offrendo così
all'Asilo ma pur anche alla parrocchia una sala
confortevole e ben attrezzata.
Nel 1966 venne
ultimato l'impianto di riscaldamento dell'Asilo,
cui si aggiunsero alcuni locali delle
associazioni che ne erano sprovvisti.
Con l'arrivo del
nuovo parroco-abate don Silvio Padovani,
iniziarono studi e progetti per dare all'Asilo
Infantile di Serravalle una nuova sede, più
consona alle esigenze di capienza, cambiando fra
loro i locali del bar AGLI e dell'Asilo. Dopo
qualche anno di contatti con espetti ed Autorità,
al fine di ricevere consigli e contributi, nel
1969 l'opera venne solennemente inaugurata. Il 2
agosto, alla presenza di mons. Natale Mosconi,
arcivescovo di Ferrara, che celebrò la santa
messa e benedisse i nuovi locali, si inaugurò la
nuova attuale sede dell'Asilo di via don Minzoni
e da allora denominata "SCUOLA MATER- NA
PARROCCHIALE ,,Minghetti", alla presenza del
Prefetto di Ferrara, del Provveditore agli Studi,
della Supcriora Generale delle Piccole Suore
della S. Famiglia, del Direttore Didattico dott.
Altiero Leoni, del Vice-Sindaco del Comune di
Berrà, e degli insegnanti delle locali scuole
elementari.
Da allora la
Scuola Materna parrocchiale, ospitata in nuovi e
più accoglienti locali, non ha interrotto la sua
preziosa attività, ma anzi ha dimostrato di
presentarsi sempre più come centro educativo
qualificato e didatticamente attrezzato.
(Attualmente
l'Asilo Minghetti non è più operante, ndr)
|