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In merito alla polemica sui centri estivi, l'Assessore comunale
Giuseppina Favaron intende puntualizzare nuovamente la posizione
dell'Amministrazione:
«Ancora Tuoni, fulmini, lampi
di guerra. Il consigliere Peverati, di Voce ai Cittadini,
si scaglia ancora dalle pagine dei giornali, contro la “concorrenza”
dei centri estivi proposti dal Comune di Berra e realizzati in
collaborazione con Assp. Sgombriamo il campo da illazioni di qualunque
tipo: quella di Peverati è una polemica pretestuosa, inutile, fuori
tempo e senza significato». «Intanto - continua Favaron - sarebbe
bello sapere se la Parrocchia di Serravalle ritiene fondate le
sciabolate dell'avventuroso Peverati, dato che tutta questa questione,
che la vedrebbe parte ingiustamente lesa, da parte della Parrocchia
stessa non è mai stata sollevata. E poi: Peverati si propone come
portatore di interessi? È divenuto il portavoce della Parrocchia? Ha
visto qualcuno che gli è vicino colpito con violenza nei suoi diritti, o
magari nei suoi interessi, o si limita ad autonominarsi cavaliere senza
macchia e senza paura degli interessi dei cittadini? Di solito queste
situazioni si definiscono programmi elettorali, ed in questo caso sembra
proprio che la sua bandiera abbia dovuto essere ammainata, al momento
del confronto».
Favaron continua nella sua
analisi: «È stato forse impedito a qualcuno di partecipare al programma
della Parrocchia, tra l'altro annunciato dopo quello del Comune? Ah,
già, ma la Parrocchia propone da anni i centri estivi. Tutti lo
sapevano. Peccato, ed anche questo è raggelante per chi si è proposto al
governo del comune, la Pubblica Amministrazione non si possa basare sui
:“tutti sanno”, “è da anni che”, “la Parrocchia non
mancherà di...”. Per il governo della cosa pubblica servono certezze
e programmi, magari presentati nei tempi giusti (e, converrà con noi,
che se da anni questi centri Parrocchiali erano attivi, avrebbero dovuto
conoscere le condizioni e la tempistica necessari per accedere a
contributi comunali, come ha fatto la Parrocchia di Berra...). Avendo
proposto il tutto in ritardo, è stato necessario ricorrere a quanto era
possibile fare, e proporre le stesse condizioni concesse ad ASSP (che ha
pagato autonomamente autista del pulmino ed assicurazione)».
«Insomma - conclude Favaron -
ancora una volta il consigliere Peverati, ma pare proprio che sia una
caratteristica della Coalizione di cui fa parte, si propone solo per
spararle grosse, rumorose e senza fondamento. E come sempre, spara senza
neppure troppa mira».
Giuseppina Favaron - Assessore Istruzione - Pari Opportunità - Servizi
Sociali - Politiche Abitative - Trasporti |