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«La realtà,
a volte non è facile da capire. Per questo intendo intervenire su di una
polemica inutile e stucchevole e dare dati certi e controllabili che
permettano ai cittadini di capire: al centro estivo di Serravalle,
uno dei due proposti da ASSP in collaborazione con i comuni
dell'Unione. Al centro di Serravalle si sono iscritti 33 ragazzi, con
una partecipazione media (la tempistica è stata ovviamente diversa lungo
il corso dell'esperienza) di 25 alla settimana. Tre ragazzi venivano da
Cologna, sei da Berra, otto dal comune di Jolanda di
Savoia ed infine 16 da Serravalle». L'assessore ai Servizi
Sociali Giuseppina Favaron ha deciso di intervenire per parlare
dei centri estivi, visto che qualcuno non ha capito o ha deciso di non
capire.
«L'esperienza dei centri estivi nasce negli anni scorsi, gestita a
livello di associazione dei comuni ed ora da ASSP. Negli anni è stato
verificato che si trattava di buona cosa ed esperienza valida, e per il
2010 si è deciso di riproporla. Negli anni passati era presente un solo
polo, a Copparo, ma in questa annata è stato possibile sdoppiare il
centro e, grazie alla preziosissima collaborazione del Cadf, si è creato
un secondo polo a Serravalle, sia perché diverse famiglie avevano
chiesto questa possibilità, anche da parte del comune di Jolanda, sia
per consentire di continuare anche in estate un'altra esperienza
estremamente positiva come quella dei doposcuola pomeridiani, idea
avanzata proprio durante questi doposcuola ed annunciata alle famiglie
con largo anticipo. La richiesta di sdoppiare il centro è venuta dal
comune di Berra».
«A Febbraio
- continua l'assessore Favaron - al comune è stato presentato il
progetto dei centri estivi parrocchiali di Berra. Un progetto
articolato, con tanto di nomi degli educatori che si intendevano
impegnare. Ci è stato chiesto di fornire lo scuolabus per le uscite ed è
stato anche possibile fornire l'autista per lo stesso automezzo. A
maggio, in occasione dell'incontro con i genitori delle scuole primarie
per garantire l'apertura delle scuole di Serravalle, abbiamo consegnato
ai genitori i moduli di adesione e le informazioni. A fine mese, avendo
sentito della possibilità di un centro parrocchiale anche a Serravalle,
la sottoscritta, in compagna del vicesindaco Cenacchi, ha incontrato il
parroco di Serravalle, chiedendo se c'era l'intenzione di
proporre un centro anche in quella parrocchia. Il parroco ci disse che
al momento non c'era quella intenzione. Un paio di settimane dopo,
evidentemente, le condizioni erano cambiate, ed all'amministrazione
comunale è arrivata una richiesta di messa a disposizione dello
scuolabus per le uscite anche da Serravalle, che quindi ha comunicato
attorno ai primi di giugno di proporre un suo centro estivo. Ovviamente
lo scuolabus, visti i tempi diversi, ha dovuto essere concesso alle
condizioni per le quali era stato concesso al centro estivo di ASSP,
quindi con autista ed assicurazione a carico dell'utilizzatore. La
tempistica è questa».
«Io credo -
conclude l'assessore Favaron - che sia sbagliato cercare e creare
contrapposizioni. Questa amministrazione ha cercato con coerenza di
continuare in un progetto importante che nasceva dall'esperienza del
doposcuola, e di fornire ai ragazzi dei centri estivi, con la
collaborazione fondamentale del Cadf che ha messo a disposizione la sede
dell'impianto di potabilizzazione, una struttura di alto livello per
forniture ed esperienze possibili. Noi non abbiamo mai avuto intenzioni
di concorrenzialità, ma solo l'intenzione di proporre un progetto che
sapevamo potenzialmente di successo. E successo è stato, visto che ha
permesso una bella integrazione tra bimbi anche con notevoli specificità
personali e culturali e non solo per essere stata un'iniziativa
importante. E successo ancor più grande se si pensa alle notevoli
difficoltà che si sono dovute affrontare e superare. Per noi, a
differenza di coloro che ritengono tutto questo un affare da poco, c'è
da essere felicissimi di come è stata sviluppata questa esperienza. E se
una iniziativa importante, che ha ricevuto una notevole gratificazione
dai questionari anonimi distribuiti alle famiglie in termini di
soddisfazione, ed è stato un esempio di buona gestione, professionalità,
integrazione e collaborazione tra vari enti è considerata da qualcuno
“sconcertante”, non rimane che esprimere soddisfazione e dire che è
bello essere sconcertanti. Magari c'è chi non si rende conto di dover
prendere atto di un lavoro bene eseguito.
Giuseppina Favaron - Assessore Istruzione - Pari Opportunità - Servizi
Sociali - Politiche Abitative - Trasporti |