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GENTILE DIRETTORE
A volte la smania di
intervenire su tutto e su tutti porta a sparare a zero, ma mirando al
bersaglio sbagliato. Abbiamo letto sulla stampa, in questi giorni, un
intervento del Consigliere Simone Grandi sulla commissione
Pari Opportunità. Purtroppo, il Consigliere Grandi, con questo suo
intervento, dimostra di non conoscere la realtà, di parlare per sentito
dire (e, viene da dire, sentito dire male) e di farlo senza aver mai
partecipato a nessuna seduta della precedente e dell’attuale
Commissione.
La
Commissione è composta da rappresentanti della società civile e dalle
componenti politiche, sia di maggioranza che di opposizione, è
consultiva ed opera nella gestione della cosa pubblica secondo le norme
stabilite dal Regolamento costitutivo. Regolamento pubblico, accessibile
a tutti e che il Consigliere Grandi è caldamente invitato a visionare,
dato che da quanto dice c'è seriamente da dubitare che lo abbia mai
fatto. Riteniamo sia vanto di questo Comune avere una Commissione così
articolata e propositiva che, lo ricordiamo a chi non ci conosce, ha
come obiettivo promuovere azioni positive sul territorio, a favore della
comunità e senza alcuna discriminazioni per la differenza di genere.
La
Commissione era composta inizialmente da 25 membri (numero
che era stato soggetto a critiche in quanto definito elevato in termini
di costi e quindi strumentalizzato); in questi mesi di lavoro sette dei
suoi componenti hanno rassegnato le dimissioni. Ci sono stati cambi di
residenza con trasferimento in altra regione, impegni personali non
superabili nel campo lavorativo, inconciliabili con attività come quella
della Commissione per le Pari Opportunità, che ai partecipanti dei suoi
gruppi di lavoro chiede risorse di tempo e di impegno, non remunerabili
sul piano puramente economico. Ebbene, dopo le dimissioni di questi
sette componenti, il numero è paragonabile a quello iniziale della
Commissione al suo varo, nella scorsa legislatura, alla partenza del
febbraio 2008. E va considerato anche che una situazione di questo
genere era talmente prevedibile e prevista, che proprio in questa
prospettiva l'Amministrazione aveva accettato tutte le domande di
partecipazione pervenute a suo tempo.
La
commissione si è attivata nel mese di novembre 2009 e il “fare e fare
meglio” è stato ottemperato dalle iniziative attuate: la giornata sulla
violenza alle donne 25 Novembre con ampia partecipazione della
società civile, scuole medie e rappresentanza dell’amministrazione
provinciale e associazioni di rappresentanza nazionale per la tutela dei
diritti umani; Encomio Merito rosa e azzurro (il 6 marzo) in
concomitanza con la festa della donna; corso di autoaggiornamento per
tutte le componenti la commissione nei mesi di aprile-maggio 2010; corso
di autodifesa personale svolto in 8 lezioni con esperto di arti
marziali rivolto alle donne; preparazione e attuazione della mostra
sui diritti umani nelle 3 frazioni del Comune in occasione delle
sagre paesane. Il Consigliere Grandi non c’era. Mai. Con quali elementi
conoscitivi esprime critiche di questo tipo? Strumentalizzando forse
stralci di lettere dimissionarie già condivise e discusse in
Commissione? L’ottimizzazione dei lavori si costruisce anche partendo
dal confronto delle diverse volontà di critica costruttiva, anche
passionale, e non da qualunquistici attacchi dal basso e rattristante
profilo polemico. Noi pensiamo che chi crede negli ideali delle pari
opportunità persegua gli obiettivi della commissione, e si metta in
condizione di “restare e lavorare” superando le piccole divergenze, che
sono state così bassamente strumentalizzate, piuttosto che cercare
visibilità svolazzando via .
La
nostra politica, quella che ci sforziamo di fare, è quella dei diritti
umani. È quindi “politica alta”, e non certo politica di partito. I
fatti dimostrano che lavoriamo per costruire. La nostra natura di donne
porta ad utilizzare quella marcia in più che ci contraddistingue e
arricchisce la società. Ciò detto, il Consigliere Grandi è ora e sempre
invitato a partecipare ai nostri incontri, sentendosi in diritto di
portare lavoro ed idee con quella libertà di pensiero e nell'ambito di
un equilibrio che sono nella natura stessa della commissione, da lui
attaccata senza cognizione di causa, ma tant’è………..
Sarà
cura dell’assessore alle Pari Opportunità, attualmente in carica,
rendicontare alla presenza anche della Commissione, i costi dei
componenti in occasione delle sedute convocate, ma anche tutti gli
incontri, gruppi di lavoro, allestimenti e tutta l’organizzazione che
sta alla base di ogni iniziativa; tempo ed impegno gratuiti, spesi da
chi veramente crede in quello che fa!
Assessore Giuseppina Favaron |