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VOCE AI CITTADINI
COMUNICATO
STAMPA
CAMPI
ESTIVI a SERRAVALLE
Sono terminati i Campi estivi di Serravalle.
Da un decennio la Parrocchia di Serravalle li gestisce, facendo leva sul
volontariato locale e, in qualche occasione, avvalendosi di interventi
di Associazioni esperte nel settore.
Tutto bene quindi, bell’iniziativa: utile alle famiglie che sanno dove
far trascorrere il tempo libero ai figli prima delle ferie, piacevole
per i bambini e ragazzi per trascorrere in compagnia le giornate estive
di vacanza scolastica.
La novità di quest’anno è arrivata dal Comune di Berra: sostenendo che
molti genitori di Serravalle, si sono lamentati per la gestione dei
“Campi Estivi Parrocchiali”, senza interpellare il parroco e gli
organizzatori per verificare la situazione, ha organizzato il medesimo
servizio in collaborazione con l’ASSP, azienda dei servizi sociali della
quale è socio, mettendosi di fatto in concorrenza con la parrocchia. A
dir poco sconcertante, a mio avviso, in un paese piccolo e con un’utenza
limitata come il nostro.
I risultati dell’operazione sono sotto gli occhi di tutti: mentre il
numero di bambini e ragazzi di Serravalle che hanno usufruito dei “Campi
Estivi Comunali” è stato irrisorio, due forse tre unità, pieno successo
hanno avuto quelli Parrocchiali, con picchi di presenza anche di trenta
bambini, mettendo chiaramente in evidenza che le famose “lamentele”, che
hanno portato al perentorio intervento dell’Amministrazione Comunale,
poi tante non erano.
Quello che è ancora più sconcertante, è il fatto di come
l’Amministrazione, attraverso le risposte ad interpellanze in Consiglio
Comunale, travisi la realtà, considerando positiva un’iniziativa
fallimentare. Meglio sarebbe che quest’Amministrazione cominciasse a
dare alle nostre comunità, quello di cui esse necessitano: di quello che
già abbiamo, specialmente per opera del volontariato, non richiede
particolari interventi se non di sostegno morale ed economico.
I Campi Estivi Parrocchiali, del Luglio appena trascorso, non hanno
avuto sostegni, né morali, né economici: moralmente si è vista la
volontà di sostituirsi, da parte dell’Amministrazione, in un’attività
che, come già detto, dura da più di dieci anni; economicamente,
contrariamente alle Amministrazioni precedenti, anche l’uso del pulmino,
per le uscite al mare e in piscina, non era gratuito, bisognava
arrangiarsi per l’assicurazione e per l’autista. Ci si è arrangiati
senza il pulmino del Comune.
La collaborazione, per chi governa il comune di Berra, è intesa a senso
unico: quando c’è da darla diventa una “Parola Sconosciuta”.
Leonardo Peverati - Consigliere Comunale di
Berra - “VOCE AI CITTADINI” |