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A seguito dell'intervento
del capogruppo di Minoranza , Grillanda, il sindaco di Berra, Eric
Zaghini, ha voluto rispondere con una sua nota:
« È capitato – ha detto -
di rado, nel corso della mia esperienza politico-amministrativa, di
leggere un così lungo elenco di mistificazioni e inesattezze (per usare
un eufemismo) come quello contenuto nelle recenti dichiarazioni del
Capogruppo di Voce ai cittadini a cui tanto risalto hanno dedicato gli
organi di informazione locale. Evidentemente lo stress della campagna
elettorale deve avere giocato a Grillanda un brutto scherzo,
impedendogli di valutare con la dovuta lucidità sia l’esito del voto sia
l’operato della giunta che mi onoro di presiedere. E quindi mi sia
consentito di fare un po’ di chiarezza».
« Innanzitutto non
corrisponde al vero che alle elezioni amministrative di un anno fa
Grillanda sia riuscito, in virtù della “forte caratura della sua
proposta politica” (!), a drenare voti al centrosinistra. Anzi, è
vero l’esatto contrario. Prova ne sia che le l’insieme delle forze di
centrodestra alle europee del 6-7 giugno 2009 totalizzavano a Berra il
48,67 % dei voti (in valore assoluto 1732 voti), mentre il candidato
Grillanda otteneva nella corsa a Sindaco, negli stessi giorni, il 47,39
(in valore assoluto 1687 voti). Ne consegue, se la matematica non è
un’opinione, che parte degli elettori di centrodestra, abbiano accordato
la propria fiducia al sottoscritto, e non al candidato del centrodestra
berrese. Su questo, Grillanda può mettersi il cuore in pace».
« Venendo all’operato
dell’amministrazione berrese, mi chiedo come abbia potuto il capogruppo
di opposizione non accorgersi degli atti sin qui adottati da giunta e
consiglio (parecchie decine). Non si è forse accorto che abbiamo
approvato un piano investimenti per quasi un milione di euro? O che
abbiamo ridotto notevolmente, come mai prima era accaduto, l’Ici a
favore degli investimenti nell’industria e in agricoltura? O che abbiamo
semplificato le ristrutturazioni delle abitazioni abolendo la DIA, o
sostituendo la DIA al permesso di costruire, per una moltitudine di
interventi? Non si è accorto della restituzione della “Bucalossi” alle
imprese che costruiscono e investono, finanziata anche grazie al
contenimento dei costi della politica? Come ha potuto non rendersi conto
dello sforzo operato dalla giunta di far tornare Berra al centro della
elaborazione economico - politica sul tema della crescita? Dov’era
quando in consiglio comunale abbiamo messo a confronto il mondo dei
produttori agricoli con quello della grande distribuzione? O quando
abbiamo parlato di crisi economica con gli imprenditori di CNA? E
ancora, gli chiedo, ha notato che è stato attivato, anche grazie alla
grande generosità dei volontari dell’AVIS, un punto prelievi presso il
centro civico di Cologna? Non si è accorto delle molteplici iniziative
in campo culturale, che hanno coinvolto attivamente anche gli studenti e
gli insegnanti delle scuole medie? O del bando a sostegno del reddito di
chi ha perso il lavoro in assenza di ammortizzatori sociali?
Probabilmente no».
« Forse perché era troppo
occupato: a preparare l’interpellanza, che lui stesso cita nel suo
intervento sulla stampa locale, sul ripristino del parapetto di Ponte
Picchio a Cologna. Peccato però che non si sia nemmeno reso conto che si
trattava di un tratto di strada di pertinenza della provincia e che il
ripristino, di conseguenza, non sia avvenuto grazie alla sua
interpellanza, indirizzata al destinatario sbagliato, ma grazie
all’interessamento dell’assessore Tumiati e del Consigliere Provinciale
Astolfi, che hanno sollecitato l’amministrazione provinciale ad eseguire
quell’opera; o magari era troppo impegnato a preparare gli emendamenti
al piano investimenti in bilancio, che avrebbero determinato la chiusura
del cantiere per la ristrutturazione del teatro comunale di Berra!
La differenza tra la sua
proposta politica e la nostra sta tutta qua. Da un lato chi chiacchiera,
dell’altro chi lavora. Il problema è che le troppe chiacchiere rendono
noiosi anche i migliori intrattenitori e quando la gente se ne accorge,
volta loro le spalle e cessa di seguirli. Forse si spiega anche così il
fatto che il PDL a Berra abbia toccato il minimo storico alle elezioni
regionali». |