Di Marco Marchesini
Il grande successo
ottenuto nelle due iniziative programmate nell’ ambito della campagna
elettorale, danno il segno di un progressivo e costante avvicinamento
del consenso verso il candidato sindaco Eric Zaghini. Nella serata del
24, è stata ufficializzata la lista dei candidati consiglieri. E’
immediatamente apparsa la qualità e lo spessore di ogni candidato: chi
nell’ associazionismo, chi nella cultura, chi nell’ ambito del lavoro
pubblico e privato, chi nel mondo dell’ agricoltura e chi nel mondo
delle attività produttive. In sostanza, da un confronto con la lista
avversaria, pur nel rispetto personale di chi la compone, sono chiare ed
immediate le differenze, e le migliori qualità appaiono propendere verso
la formazione capeggiata da Zaghini. Il candidato sindaco ha
intrattenuto gli intervenuti con un lungo discorso di enunciazione del
programma di governo, che è sembrato chiaro e realizzabile.
Centocinquanta circa i seduti a tavola, a valle di moltissime richieste
alle quali non si è potuto rispondere positivamente per mancanza di
spazio. In diverse occasioni Eric ha voluto porre l’attenzione sul
diniego del candidato avversario ad un confronto diretto, quasi questo
fosse ritenuto un tema pericoloso. A Stefano Grillanda vorrei ricordare
che non esiste modo migliore per dare condizione di valutazione a chi
andrà ad esprimersi nelle urne, che non sia un confronto faccia a
faccia. E vorrei ricordare che, in fondo, nessuno lo vuole denigrare
qualora apparisse non all’ altezza. Ma il negare questa opportunità ai
cittadini, non è caratteristica consona a chi li vuole rappresentare. Il
fuggire il confronto è un chiaro segno di debolezza, e di paura. Quindi,
caro Stefano, fatti coraggio: in fondo pretendi di rappresentare il
comune di Berra e se credi di averne le capacità, qualora dovessi
confrontarti con qualche politico di spessore, cosa intendi fare?
Fuggire nuovamente?
Altra occasione in cui
si sono potute valutare la qualità del candidato sindaco della lista
Sviluppo e Solidarietà, è stata quella organizzata il 28 aprile. L’
intervento del Presidente della regione Emilia Romagna ha creato i
presupposti per un approfondimento dei temi che coinvolgono i comuni nei
rapporti con le regioni(Vasco Errani è presidente dell’ assemblea
Stato-Regioni) ed in particolare per i comuni emiliano - romagnoli con
dimensioni sopra i 5000 abitanti, strozzati del patto di stabilità. Le
varie proposte avanzate dallo stesso Errani al Presidente del Consiglio,
sembrano aver trovato applicazione solamente nel Comune di Roma: al
sindaco Alemanno (PDL) è stato concesso di poter spendere in deroga al
già citato patto di stabilità fin che gli pare.
Oltre duecento gli
intervenuti in un teatro che ha potuto ospitare, oltretutto, personalità
di primo livello provinciale e regionale. Oltre allo stesso Errani erano
presenti: il Consigliere Regionale Montanari, il Sottosegretario alla
Presidenza della Regione Emilia Romagna Bertelli, l’ assessore alle
attività produttive della Provincia di Ferrara Carrara, il candidato
sindaco di Copparo Rossi, il segretario provinciale del PD Calvano, il
sindaco di Berra Capisani, il sindaco di Ro Parisini e tanti ancora. Fra
le iniziative che si intendono adottare da qua a giugno, spicca quella
del porta a porta: il candidato sindaco suonerà e chiederà di entrare in
tutte le case del comune, così da rendersi diretto portavoce di tutte le
istanze dei cittadini.