Berra. È tempo di primarie a Berra. Il paese del basso ferrarese si
può già fregiare del titolo di primo comune della provincia sotto i
15mila abitanti a potersi “vantare” di vedere la competizione interna
al partito di due esponenti del Pd per la carica a sindaco. Ma se il
paese guarda divertito l’appuntamento che lo attende per l’11 gennaio,
altrettanto non può dirsi della segreteria provinciale di viale
Krasnodar, che tutto avrebbe voluto fuorché perdere tempo e denaro in
una corsa alla successione a Cristiano Capisani.
Per succedere al sindaco
uscente, oltre al candidato “naturale” Eric Zaghini, si è fatto avanti
Simone Grandi, attuale vicesindaco ed ex Margherita, che gareggerà con
l’assessore a Lavoro ed Attività produttive nel raccogliere
innanzitutto le firme necessarie a potersi presentare alle urne.
Impresa non impossibile, visto che la quota da raccogliere prima del
termine delle 12 di domenica 7 gennaio è di un decimo dell’assemblea
comunale, ovvero 15 firme.
E Berra ha rischiato fino a non
molto tempo fa di vedere addirittura tre candidati in lizza. Accanto a
Zaghini e Grandi infatti pareva avanzare delle velleità Filippo
Barbieri. Ma il capogruppo in consiglio comunale per la lista della
maggioranza di centrosinistra “Sviluppo e solidarietà” ha preferito
fare un passo indietro ed appoggiare Zaghini.
Dopo Bondeno e Copparo, anche
Berra (che con le frazioni di Cologna e Serravalle conta circa 5500
abitanti) dovrà fare quindi i conti con la competizione interna. Dopo
la quale si saprà chi sfiderà nella primavera del 2009 Stefano
Grillanda, il nome su cui punta il Pdl.