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Quanto
costano due assessori in più?
Da quasi
due anni l' attuale consesso, siede sulle poltrone del
consiglio comunale. Il sottoscritto ormai da sette, ed in
sette anni non ho mai voluto esprimere opinioni in forma
così larga come ora. Trascorsi due anni di legislatura,
credo sia arrivato il momento di condividere con i
lettori della presente, alcuni concetti, che, per l'
esperienza maturata, tendono ad inquietarmi.
In generale, la politica vive una fase che rasenta il
paradosso. Un ciclo in cui l' immagine diventa santuario
dei politici e la televisione un luogo in cui succhiare
il nettare delle conoscenze delle vicende e dove è
possibile dire tutto e il contrario di tutto e dove il
contraddittorio è valido anche quando da contraddire non
vi è assolutamente nulla. In questo scenario, è
possibile trasfigurare la verità in menzogna e la
menzogna in assurda verità, trasformare un dato in una
opinione o un luogo in una fantasia. Nasce allora la
difficoltà dello spettatore televisivo.
Realtà non molto differente, viene rappresentata sui
quotidiani. Anche li è arrivato ad intrufolarsi l'
assurdo gioco del affermare il falso e del negare il vero.
Il rispetto del lettore o dello spettatore, è diventato
oblio comune. D'altronde la moda e questa, e i giornali e
le televisioni devono seguirla.
In questo orribile scenario, si ha la necessità di
comunicare con chi vuole conoscere la realtà dei fatti e
vuole sapere dove si trova l' orizzonte del buon senso.
Questa anatema, conduce chiunque ad una sorta di sottile
senso del percepire, perché solo la percezione può
condurre a destinazione. Questo assurdo modo di operare
la comunicazione, è arrivato pure ad insinuarsi in
quella forma politica che, fino a qualche tempo fa, era
da considerare chiara e concepibile: il governo dei
comuni. E mentre si può comprendere che ciò avvenga
nei grossi centri, non è facile da capire come sia
possibile nei piccoli comuni. Io sono consigliere di
maggioranza del comune di Berra, centro che io considero
un piccolo paradiso per quanto ci sono affezionato, e
vanno anche qua materializzandosi situazioni che non
avevano mai avuto luogo. Non ci si parla più guardandosi
negli occhi, ma attraverso mezzi di comunicazione
indiretti, che sfruttano l' anonimato di internet. Mi
riferisco precisamente al sito a cui sto scrivendo.
Pur
nel disorientamento dato da tanti messaggi, che sovente
cadono nel contraddittorio, balza immediatamente all'
occhio un personaggio che usa il nome di "Leone".
Costui si è preso la doverosa licenza di chiedere, al
capogruppo dell' opposizione, spiegazioni rispetto a due
grandi temi, che sono stati ampiamente dibattuti e
criticati in consiglio comunale: l' aumento del numero
degli assessori da 4 a 6 e l' aumento dell' Imposta
Comunale sugli Immobili, operata lo scorso anno. E'
immediatamente comprensibile a chiunque, la mancanza
della minima cognizione, da parte del capogruppo della
minoranza, di come funziona e come si governa un comune e
soprattutto della disconoscenza delle leggi che vincolano
la costruzione del bilancio dei comuni. Davanti a domande
precise, arrivano risposte casuali ed incomprensibili.
Altri non ben qualificati personaggi, davanti alla
quantificazione delle spese relative al pagamento dei due
nuovi assessori, ribattono con astrazioni che non stanno
né in cielo né in terra.
Rabbrividisco nel pensare all' eventualità di essere
governato da chi non si prende nemmeno l' incombenza di
verificare come stanno le cose.
Bene, questi numeri è ora che siano noti a tutti: due
assessori, inquadrati come coloro che involontariamente
sono divenuti oggetto di mostruose diffamazioni, costano
al comune di Berra circa 4,00 euro all' anno, tutto
compreso (contributi, indennità di ogni genere, telefono
in dotazione e ogni altro è considerato in questa stima)
per ogni persona che risiede nel comune. La copertura di
tali somme, trova articolazione precisa nel documento di
bilancio che, sottoposto all' attento esame dei revisioni
dei conti, è stato trovato perfettamente in equilibrio.
Tale documento, come è noto, è materia di lavoro della
giunta, che si è dimostrata, come sempre in sette anni,
seppure in forma diversa, ineccepibile. Tale rigore
amministrativo, ha trovato atto meritorio presso le
autorità di controllo al punto di meritarsi l' aggettivo
di comune "virtuoso" .
Nell' articolazione del documento di bilancio, trova casa
la voce ICI, che concorre, assieme ad altre voci, a
comporre quelle che sono definite entrate. La manovra
dello scorso anno assume un ammontare complessivo di 8,96 euro
a persona residente nel comune di Berra.
Tutta l' azione
dell' opposizione, in 2 anni, è stata rivolta quasi
esclusivamente alla critica di questi provvedimenti oltre
ad alcune interpellanze, che come è noto, non comportano
un nulla assoluto in termini di proposte concrete.
Le proposte concrete nascono dallo studio del documento
di bilancio e nel formularne uno alternativo. In
questo, non si deve perdere per un attimo di vista leggi
che governano la stesura di questo importantissimo
documento. Per far ciò bisogna dedicarsi con abnegazione
ed impegno. Mestiere questo, evidentemente non praticato
dalla minoranza in termini di impegno politico. Per loro
è evidentemente più importante il loro diletto.
Marco
Marchesini - Consigliere Comunale - Lista Sviluppo e
Solidarietà - Comune di Berra
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