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Notizie dall'insolito
MISTERI E CURIOSITA'...
Gorgo: uno
sciame d'api in un garage
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Sciame d'api in
un garage.
GORGO (FE). Erano tante, tutte attaccate alla porta di un
garage in un'abitazione di Gorgo . E ieri mattina quando
il padrone di quella casa le ha visste aggrappate alla
porta della sua rimessa non ha esitato: ha chiesto aiuto
ai vigili del fuoco del comando di via Poledrelli. I
quali, come peraltro e' gia' avvenuto, hanno chiamato uno
degli apicoltori reperibili. E l'esperto delle api, poco
dopo, ha preso lo sciame e l'ha portato a casa propria.
(Tratto da "Il
Resto del Carlino / Ferrara" del 26.4.2002) |
Corbola: un
cimitero sotto la piazza...
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CORBOLA Ritrovate
numerose tombe durante i lavori di ripavimentazione.
Un cimitero sotto la piazza
Zemignani: «Il "privilegio" elargito dal Papa
nel 1700»
(Gp.F.) Durante i lavori, ancora in corso, di
ripavimentazione di piazza Chiesa, sono tornate alla luce
numerose tombe appartenenti al cimitero che circondava
l'antica chiesa. I resti riaffiorati non consentono
l'identificazione delle persone, anche perché privi di
qualsiasi iscrizione, tuttavia grazie al lavoro negli
archivi parrocchiali dello "storico" locale
Firmino Zemignani, è possibile avere maggiori
indicazioni. «I registri parrocchiali - afferma
Zemignani - ci offrono scarse indicazioni, limitandosi
alla formula "sepolto nel cimitero di questa chiesa".
Ho trovato, però, la presenza di un "privilegio",
elargito dal Papa Benedetto XIV (1740-1758) alla famiglia
di Domenico Forza, di poter seppellire i propri cari in
chiesa». Con la formula "sepolto nel monumento
eretto dal padre", sono stati trovati inumati: 26.10.1766
Caterina Forza di Domenico, di anni 2; 7.11.1767 Giacinto
Forza di Domenico, di anni 17; 27.2.1770 Maria Veronica
Forza di Vincenzo, di mesi 5; 6.10.1771 Giacinto Forza di
Domenico, di anni 2; 17.2.1772 Libera Forza di Vincenzo,
di mesi 3; 1.8.1775 Serafino Forza di Domenico, di anni 3;
25.9.1775 Gaetano Forza di Vincenzo, di mesi 1; 4.10.1775
Vincenzo Forza di Domenico, di anni 30; 17.11.1778
Giacinto Forza di Domenico, di mesi 3; 27.12.1780
Francesco Forza di Marco, di mesi 1; 23.11.1781 Nicola
Forza di Francesco (sepolto davanti all'altare di S.Domenico),
di anni 70; 5.2.1785 Nicola Forza di Antonio, di anni 74.
Col permesso del parroco, don Giuseppe Romani, risultano
sepolti in chiesa anche: 3.11.1767 Serafino Gemelli di
Serafino, di anni 47; 16.9.1774 Santa Beltrame di
Antonio, vedova di Giacinto Mantovani, di anni 63; 6.1.1778
Francesco Alessandro Gemelli di Gaetano, di anni 33; 14.1.1779
Francesco Vignati di Pietro, di anni 49; 17.2.1779
Annunciata Mantovani di Bellino, moglie di Nicola forza,
di anni 58; 31.12.1780 Costanza Perazzoli di Francesco,
moglie di Beggio Michele, di anni 43; 10.12.1782 Lucia
Polidori di Antonio, di anni 18; 18.3.1785 Giovanna
Perazzoli di Francesco, di anni 60 (sepolda davanti
all'altare della Madonna del Rosario); 13.12.1785 Stefano
Gemelli di Serafino, di anni 29.
(Il Gazzettino di
Rovigo, 6 Settembre 2002) |
Parasacco:
piovono pietre...
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Piovono pietre a
Parasacco.
L'allarme proviene da una famiglia di via del Platano che
tra lunedì 20 maggio e mercoledì 23 maggio si è vista
bombardare da detriti che hanno colpito la casa o sono
finiti nel prato antistante. Sassi di modeste dimensioni
ma sufficienti per provocare danni anche gravi, se
disgraziatamente avessero incontrato una testa sulla loro
traiettoria. "Non sappiamo spiegarci il motivo di
questo fenomeno - raccontavano ieri - abbiamo pensato
forse a qualche meteorite, ma in ogni caso ci siamo
spaventati. Una paio di pietre sono cadute sulla casa,
per fortuna senza rovinare nulla. Altri due o tre sassi,
invece, sono "piovuti" direttamente sul prato
davanti a casa.
Il fenomeno non è stato ancora spiegato e pare non sia
uno scherzo...
(tratto da "la
Nuova Ferrara" del 23.5.2002) |
Ferrara: La
casa del Mago Chiozzini
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La
casa del mago Chiozzini
È a Ferrara, in Via Ripagrande, al numero 29.
Nel secolo XVI, chi navigava il Po verso Ferrara vedeva
sulla Ripagrande il palazzo dei nobili Palmiroli, un
edificio ricco e importante, così alto che sembrava
perdersi tra le nuvole e invece sprofondava nella nebbia.
Di questo palazzo si parlava, ma sottovoce, per certe
dicerie di magia che lo circondavano e che poi
diventarono sempre più
frequenti quando passò ad Antonio Chiozzini cultore di
scienze occulte e stregone i cui poteri furono
moltiplicati quando, scavando in cantina, "trovò
una cassetta con dentro il libro degli incanti e la
formula per chiamare il diavolo". E lo chiamò un 19
novembre; evocando un demonio di nome Magrino che entrò
al suo servizio assieme a un gatto bigio, un affezionato
scarafaggio e un orso molto servizievole. La fama del
Chiozzini varcò le frontiere, fu chiamato a Vienna a
riparare una rotta del Danubio: Chiozzini, Magrino e i
loro animali si misero in viaggio su uno sgangherato
calesse tirato da due ronzini, uno bianco e uno nero,
accompagnati dalle risate dei ferraresi che rimasero di
sasso quando, appena iniziata la strada per
Pontelagoscuro, calesse pariglia e viaggiatori si
staccarono da terra e spiccarono il volo verso il confine.
Comunque il mago, col passare degli anni, si stancò
delle sue infernali compagnie e con uno stratagemma
decise di liberarsi di Magrino. Pregatolo di tornare in
casa a prendergli una tabacchiera che aveva dimenticata,
Chiozzini sfruttò quell'attimo di libertà per balzare
nella chiesa di San Domenico dove il diavolo non poté
raggiungerlo. Fu esorcizzato dai domenicani. Ma la
maledizione del Maligno rimase nella casa; era fatica
trovarle dei compratori e nel 1910 fu adibita a pubblico
stallatico.
Ma anche così le cose non andavano poi tanto bene, perché
i cavalli si sentivano colpiti da fruste invisibili,
scalciavano e imbizzarrivano cosicché poco alla volta si
perdettero tutti i clienti.
(tratto
da "Un fiume di Ricordi" 15/5/2002) |
Bologna:
barricati in casa per sfuggire al cane
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Disavventura per
marito e moglie
Barricati in camera per sfuggire al cane
BOLOGNA. Per sfuggire alla furia del suo pastore tedesco,
diventato improvvisamente aggressivo, si è dovuto
barricare con la moglie in camera da letto e chiedere
aiuto alla polizia e ai vigili del fuoco. L' episodio è
avvenuto in una palazzina alla periferia di Bologna, dove
vive una coppia di coniugi. L' uomo, di 61 anni, stava
per accompagnare il cane Nick, un pastore tedesco di 5
anni, a fare la consueta passeggiata, quando l' animale
gli si è improvvisamente rivoltato contro, azzannandogli
il braccio. Marito e moglie si sono chiusi in camera e
col cellulare hanno chiamato la polizia. Gli agenti sono
intervenuti assieme ai vigili del fuoco, che hanno aperto
il cancello dell' abitazione, e al personale del servizio
veterinario della Asl, che utilizzando un fucile ad aria
compressa hanno narcotizzato il cane.
(Tratto da "La
Nuova Ferrara" del 6.11.2002) |
martedì 17 novembre 2009
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