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INTERVENTI
INTERVENTI
Direttore
Generale a Berra: l'opinione di un cittadino...
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A
PROPOSITO DI DIRETTORE GENERALE...
Berra, 19.2.2002
Da alcune settimane su La
Nuova mi capita spesso di leggere articoli riguardanti la
nomina del nuovo Direttore Generale, nominato a Berra dal
primo cittadino.
Come sempre ed ovviamente, maggioranza ed opposizione si
contrappongono, con le solite forme che da sempre le
contraddistinguono, indipendentemente dalla forma
politica; è proprio la posizione che occupano,
maggioranza o opposizione, che detta la metodologia. Ma
entriamo nel merito, pur capendo che, non vivendo nel
palazzo, diventa difficile dare giudizi o pareri con la
piena consapevolezza dei fatti.
Ma proprio per questo
cerco di intervenire, perchè non è giusto che i nostri
amministratori ci raccontino, non frottole, ma solo la
parte che più gli conviene. Voglio prendere come spunto
le ultime affermazioni fatte dall'Assessore al bilancio
danni Cardellini e apparse su La Nuova di mercoledì 17
aprile 2002. L'Assessore pensa "che le posizioni
espresse dalla Cenacchi (capogruppo di minoranza) siano
ignobili. Un conto è esprimere opinioni, un conto è
colpire pubblicamente seri professionisti che vogliono
fare il loro lavoro liberi da ogni condizionamento".
Anzitutto non capisco a chi si riferisce quando parla di
"seri professionisti"; ma se parla dei
dipendenti, tutti, di questa Amministrazione, mi viene
una riflessione. All'interno della macchina comunale
esistono i capi servizio ("seri professionisti"),
che si occupano di fare in modo e maniera che il servizio
che dirigono vada al meglio, dando all'utente la miglior
risposta possibile, confrontandosi naturalmente con le
figure politiche, veri "padroni" del palazzo.
A mio avviso la nomina del
Direttore Generale in questo contesto, cioè un comune di
piccole dimensioni e che quindi non necessita
amministratori a tempo pieno e con non molti servizi
collaterali al seguito, dove però esiste pur sempre una
macchina da far funzionare, serve a coprire, a sostituire
o quale altro termine si voglia usare, quelle figure che
già esistono: Capi Servizi, Amministratori.
E se questo fosse vero,
allora chiedo all'Assessore. E' Lui come Amministratore
che ha bisogno del Direttore Generale oppure sono i Capi
Servizi ("seri professionisti") che ne hanno
bisogno?". "Dalla figura professionale che Lui
rappresenta nel suo lavoro (capo servizio) come si
sentirebbe se fosse oscurato da un Direttore Generale?"
E non mi venga a dire che questa nomina non oscura i Capi
Servizi, perchè altrimenti non si spiegherebbe
l'arrabbiatura (non mi viene altro termine) di alcuni
Capi Servizio.
In riferimento a questo
vorrei dire comunque che la parola finale di queste
scelte aspetta ai cittadini, agli elettori, e proprio per
questo motivo che su questa vicenda bisogna essere chiari.
Perchè il Sindaco parla di cifra irrisoria per sostenere
questa nomina e non dice la cifra? Perché l'Assessore
Gianni Mari elogia, giustamente, i traguardi raggiunti
all'interno dei servizi del comune ma non dice che non
esiste alcun collegamento tra i vari uffici, tra i vari
dipendenti dei diversi uffici? Perché non dice che aria
si respira all'interno del Palazzo?
Allora signori
amministratori a fronte di tutto questo diventa difficile
credere che la motivazione di questa nomina sia diversa
da quella di cercare di portare un po'di ordine,
traguardo sino ad ora non riuscito, e non quella della
nomina di una figura "di massima utilità per
l'andamento della macchina comunale".
Amministratori, i
cittadini vogliono chiarezza!!!!.
Moreno
Brugnati
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Direttore Generale a Berra: la risposta di Gardellini
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| A PROPOSITO DI
CHIAREZZA SULLA GESTIONE DEL COMUNE DI BERRA Vorrei chiedere un po di
spazio su questo ottimo sito, complimenti allideatore,
per tentare di rispondere, nella limitatezza di poche
righe, allamico Moreno Brugnati, di cui da sempre
apprezzo lo spirito critico e costruttivo. Intervenendo
nel dibattito avviato sulla proposta di riorganizzazione
dei Servizi del Comune di Berra avanzata dalla
Amministrazione Comunale di cui il sottoscritto, in
qualità di assessore al personale e bilancio, ne è
corresponsabile, si chiede, giustamente, chiarezza. Ma
invito il Brugnati e qualunque altro cittadino
volenteroso a voler passare qualche ora con il
sottoscritto, sempre disponibile, a voler entrare nel
merito a discipline gestionali, contrattuali, codicilli,
circolari, interpretazioni di norme, postille ecc
,
che regolano la gestione della Risorsa umana
e i rapporti di lavoro dentro un Ente Pubblico. E
unimpresa ardua, figuriamoci chiarirla in poche
parole. Comunque tento ora di dare spiegazione su due
questioni:
1) Ruolo degli
amministratori (politici eletti dai cittadini) e Ruolo
dei funzionari del Comune, risorsa professionale che, nel
rispetto delle leggi e dei loro diritti ma anche doveri,
devono rendere operativi le volontà degli eletti dai
cittadini. Infatti da ormai un decennio si è definito il
principio di separazione del ruolo politico dal ruolo
gestionale negli Enti pubblici. I politici elaborando le
esigenze del territorio, definiscono i programmi di
governo, indicano le priorità e gli obiettivi, chi
gestisce (i funzionari) eseguono, dentro a un quadro di
compatibilità, garantendo trasparenza ed imparzialità.
2) In questo quadro
diviene importante il concetto di Responsabilità,
gli amministratori sono responsabili verso i cittadini, i
funzionari sono responsabili verso gli amministratori.
Non vi è identificazione di responsabilità se non si
esercita il controllo su tale fattore. Gli
amministratori sono controllati dai cittadini, e
controllano politicamente (per conseguimento
degli obiettivi-programmi) i funzionari. Ma chi controlla
tecnicamente e organizzativamente i
funzionari in scala gerarchica e professionale? Possono
farlo solo altri tecnici.
Fatto questo ragionamento,
avendo un riferimento anche nei Comuni limitrofi, abbiamo
riscontrato linadeguatezza della nostra struttura
organizzativa su tale importante aspetto e quindi si è
ritenuto di investire sulle risorse umane per
modernizzare anche la nostra struttura amministrativa.
Nulla di eccezionale, un mero riallineamento gestionale
alle esigenze quotidiane, puntando ad una maggiore
efficacia ed efficienza dellazione amministrativa.
Tutto sta avvenendo nel rispetto dei diritti contrattuali
dei lavoratori con il confronto tra le parti sindacali ma
nella assunzione delle reciproche prerogative. E per ciò
risultano incomprensibili certe reazioni interne ed
esterne all Ente.
Infatti avvertiamo che
spesso invece di guardare la luna, si guarda il
dito che la indica, per ciò voglio qui specificare
che la riorganizzazione non riguarda solo il
rafforzamento e responsabilizzazione dello staff
direttivo ma anche:
a) Istituzione di un
servizio di Controllo di gestione, che sappia analizzare
i processi di utilizzo delle risorse economiche e umane,
nonché i processi di lavoro per un loro miglioramento;
b) Riqualificare alcune
professionalità per renderle maggiormente corrispondenti
alle nuove competenze tecniche e amministrative;
c) Rafforzare lorganico
della Polizia Municipale con contestuale trasferimento
delle competenze amministrative, per rendere più
efficace il ruolo di vigilanza e controllo sul territorio
e garantire maggiore sicurezza e tranquillità ai
cittadini;
d) Istituire un servizio
di Sportello per il Cittadino che renda più
agevole la fruizione dei servizi Comunali con laccesso
in un unico punto a tutte le informazioni e risposte di I°
livello;
e) Migliorare i servizi
cimiteriali con lesternalizzazione delle operazioni
strettamente legate alle sepolture e tumulazioni;
f) Sperimentare forme
innovative di valutazione delle prestazioni del personale
per un nuovo sistema premiante nel rispetto della
disciplina contrattuale.
Sperando di aver
contribuito a fare un po di chiarezza invio
cordiali saluti.
Gianni Gardellini
Assessore al bilancio e personale del Comune di
Berra.
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La
Provinciale Berra-Cologna: un vero colabrodo...
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| Berra, 22.9.2002 Sono un cittadino residente a Berra
e, come tutti i berresi, da diversi anni vivo il disagio
della viabilità. Il tratto di strada Berra -Cologna
è un colabrodo. Già tre anni orsono quel tratto di
strada, ma non solo quello, necessitava di un intervento
molto approfondito, con tratti che presentavano e
presentano tutt'ora avvallamenti pericolosi. Nulla
invece veniva fatto, se non qualche pezza. L'anno
scorso abbiamo assistito all'ennesima "collocazione"
di pezze: sembrava il preludio alla sistemazione
definitiva del tratto in questione. Errato!!!!
Si trattava dell'ennesimo ripiego. Poi
arrivava il colmo: visto che la strada è pericolosa
sistemiamo un bel limite dei 50 km/ora. All'inizio
dell'estate scorsa ennesima farsa. La
stampa locale riportava che, in Consiglio Provinciale,
maggioranza e opposizione si litigavano il diritto di
aver individuato per primi che quel tratto di strada era
pericoloso e doveva essere rifatto. Scoperta
dell'America. Mentre i cittadini continuavano a
vivere il disagio. Ancora i quotidiani locali
riportano che l'8 agosto dovevano partire i
lavori di sistemazione, assieme ad un adeguamento totale
delle strade provinciali più disastrate. Forse
ho capito male: l'8 agosto si iniziavano le pratiche per
l'appalto. E noi cittadini continuiamo a
vivere il disagio. (E poi ci si chiede il perchè non
arrivano nuovi imprenditori, nuovi posti di lavoro!!!!!). Domenica
22 agosto, nella mattinata, ho percorso per l'ennesima,
volta quel tratto di strada; chi si ricorda in quel
giorno e durante la notte precedente un forte temporale
ha versato molta acqua sul fondo stradale, creando un
vero e proprio canale.
Un motoscafo anziche
una automobile sarebbe stato più indicato come mezzo di
trasporto. Rimedio? Ebbene si: consiglio agli
amministratori di collocare un ennesimo cartello. Limite
dei 30 km/ora in caso di pioggia. E poi: cittadini
berresi, pazienza, tanta pazienza. Prima o poi la stada
la sistemeranno. Ironia? A noi cittadini non rimane
altro. Voi amministratori intanto litigate
pure e fateci sapere a chi va questo bellissimo primato
di aver scoperto l'acqua calda.
Moreno Brugnati
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