La storia del Recital nelle parole
di Andrea Crepaldi, uno degli autori.
E difficile
riassumere in poche righe il lavoro che ormai da
diciassette mesi impegna settanta persone, in un paesino
che ne conta appena 2600. Tutto è partito da un gruppo
di giovani, che incontratisi una sera, volevano riuscire
a creare qualcosa che fosse coinvolgente per persone di
diversa età con diverse maniere di vedere le cose. A
dire il vero la ricerca non fu molto lunga, infatti lidea
fu quasi fulminante: un recital! Ecco che iniziarono i
lavori, dapprima di un piccolo gruppo di giovani, per
scrivere una storia su un tema che potesse interessare un
po tutti. La cosa prese forma quasi subito, unendo
le esperienze di ognuno. La storia di questo recital,
ambientata nel sedicesimo secolo, vuole essere una
ricostruzione, puramente inventata delle vicende che
hanno portato allintitolazione della chiesa di
Serravalle al S. Francesco. Questo tema si snoda
attraverso la storia del cambiamento di un potente conte
che viene trasformato dalla figura del Santo,
inizialmente rimasto ai bordi della sua vita fatta di
guerra e vizi, e poi divenuto artefice del suo mutamento
più profondo.
La stesura di
questa storia è stata cosa semplice e veloce infatti nel
giro di venti giorni la storia era scritta e quasi
definitivamente musicata. Iniziava la parte più
impegnativa, trovare delle persone che credessero in
questo progetto e che fossero pronte a spendere del loro
tempo una cosa un po fuori dal comune. Ecco, questo
è stato il lavoro di diciassette mesi, prove, prove e
ancora prove per potere infine annunciare che: il giorno
5 Giugno 2002, nella sala Eden di Serravalle alle ore 21
ci sarà la prima del recital "storia di un uomo e
del frate che gli insegnò ad amare", opera eseguita
su tre atti accompagnata da musiche completamente dal
vivo.
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