| Berra (di Donatella
Marighella) In un periodo dove limmigrazione
diventa sempre più un problema che non una conquista, in
un periodo dove gestire limmigrazione diventa
sempre più difficile, soprattutto per le svariate etnie
e popolazioni che approdano sul territorio nazionale, in
un piccolo centro come Berra alcune persone hanno provato
ad incontrarsi, a parlare, a comunicare, ad esternare le
loro problematiche e le loro esperienze. Tutto questo è
stato possibile grazie allincontro organizzato dai Parroci
del Comune di Berra in occasione della Settimana del
Ringraziamento e dal titolo "Incontriamoci per
conoscerci".
Allincontro,
che si è svolto presso una gremita sala consiliare del
capoluogo berrese, erano presenti don Leonardo
Bacelle, don Giorgio Caon e don
Rino Lotto, rispettivamente parroci di Berra,
Serravalle e Cologna. Grande contributo è arrivato da don
Domenico Bedin titolare della parrocchia S.Agostino
di Ferrara e Presidente dellassociazione "Viale
K", il responsabile dello sportello
immigrati di Copparo Cristiano Benetti.
Sono poi intervenuti il sindaco di Berra
Cristiano Capisani e lassessore
Alberto Astolfi.
"Sono
lusingato ha detto don Domenico nel suo intervento
iniziale lusingato dal fatto che per la prima
volta mi trovo a parlare di e con extra comunitari, non
per litigare o per sedare liti o ancora per chiarire
situazioni particolari, ma per una discussione pacifica e
amichevole sulle complesse problematiche della
immigrazione"
Proseguendo
don Domenico ha messo in evidenza come limmigrazione,
sul territorio nazionale e provinciale, in questi ultimi
dieci anni sia notevolmente cambiata, passando da poche
popolazioni ad un numero sempre più elevato di realtà
straniere.
Una
serata, a tratti anche allegra e scherzosa e ben
sostenuta da don Domenico, che ha esternato tutta la sua
esperienza del settore e che ha saputo mettere assieme
molteplici popolazioni, scambiando un bagaglio culturale
e dove tutti si sono ripromessi di proseguire con questi
incontri, sicuramente bisognosi e necessari per capire
come, sempre di più, lincrocio, il "miscuglio",
linterfaccia di numerose etnie sia necessario per
il vivere quotidiano.
(foto e testi D.M.)
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