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Il 2010 sarà
l'anno dell'accreditamento. Si tratta di una sorta di rivoluzione
copernicana, voluta dalla Regione, per la gestione delle Case
Protette e delle strutture residenziali per disabili. Mentre in
passato ci si limitava ad indire una gara di appalto (ovviamente tenendo
conto di rigorosi criteri di qualità del servizio e di capacità degli
operatori: Assp non ha mai portato avanti un discorso di sola
convenienza economica ma ha sempre messo in prima fila la migliore
proposta per la qualità dei servizi) a cui qualunque impresa poteva
partecipare, dal 2010 per case protette e centri diurni nella regione si
dovranno avere requisiti specifici per aggiudicarsi la gestione delle
stesse.
C'è una normativa regionale ancora più rigorosa che stila
le caratteristiche del soggetto accreditante, con grande attenzione,
oltre che al servizio ed alle capacità, al contratto di lavoro dei
dipendenti, alla presenza sul territorio (imprese che non fossero
presenti al 15 marzo scorso sul territorio della regione non potranno
partecipare alle nuove gare di affidamento) tanto che la stessa ASSP,
che gestisce con proprio personale il centro diurno per anziani a
Tresigallo, dovrà accreditarsi nei confronti della stessa regione.
Con questo passaggio ai soggetti accreditati, le rette
diventeranno tariffe, con la regione che indicherà il limite massimo di
quest'ultima che gli operatori di gestione non potranno superare.
A cura ASSP |