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SERRAVALLE, E' NATO IL MOVIMENTO "GRANDE NORD" - COORDINATORE PROVINCIALE STEFANO BIGONI

 

Stefano Bigoni
Serravalle. Il neonato movimento politico “Grande Nord” ha già messo le basi anche nella nostra provincia: a rappresentarlo è il Serravallese e neoeletto coordinatore provinciale Stefano Bigoni, consigliere comunale di “Uniti per Berra” nell’opposizione dell’assise berrese.

“In un recente incontro con i vertici del Movimento – spiega Bigoni – che si è svolto a Molinella, nel bolognese, abbiamo messo le basi anche nella nostra provincia. Dove fino ad ora ci siamo presentati (Lombardia e Piemonte) abbiamo trovato consensi, ed è quello che vogliamo fare anche nel nostro territorio. Voglio subito chiarire che non siamo oppositori della Lega, non siamo nati per contrapporci alla Lega, ma per coprire un buco che ha lasciato la Lega nella scelta di diventare un partito nazionale e con loro lavorare in sinergismo. I nostri avversari politici rimangono sempre gli stessi: la sinistra, il partito democratico. Capisco e rispetto le ragioni che hanno portato Matteo Salvini al cambiamento in ambito nazionale ma non lo condivido in pieno”.

Nell’analisi della situazione locale Bigoni Stefano non riesce a tralasciare la sua espulsione dalla Lega. “Ho trovato e trovo arrendevole l’espulsione che ha operato la Lega nel nostro territorio; un comandante che espelle i suoi soldati non vincerà mai la guerra. Ed è ciò che hanno fatto i vertici locali: prima le dimissioni di Roberta Boccafogli (consigliere comunale di Formignana), poi l’espulsione di Luana Veronese (consigliere a Copparo), successivamente la mia e per finire la sospensione per Barbara Grassilli (consigliere a Formignana con incarico per la sicurezza anche a Tresigallo). All’interno dei vari consigli comunali la Lega è scomparsa e con essa la lotta alla classe dirigente, alla quale ci contrapponiamo”.

Ma ora il pensiero di Bigoni è rivolto a questo nuovo movimento. “Il nostro pensiero è sempre quello dell’Autonomia e del Federalismo: due basi importanti per poter far crescere il nostro territorio. Ed è su questo che lavoreremo per il bene dei nostri concittadini. E se la nostra cavalcata dovesse arrivare anche a Roma il motivo sarà sempre quello: lottare per avere di meglio per il nostro territorio”.

Poi Bigoni entra nello specifico locale: ”Nel nostro comune, dove siamo stati eletti, nulla è cambiato: abbiamo chiesto agli elettori di votarci per difendere il nostro territorio ed è quello che continueremo a fare. Noi non abbiamo cambiato di una virgola il nostro programma, abbiamo solamente cambiato movimento politico di appartenenza. Il nostro compito attuale è quello di arrivare alla fusione con il comune di Ro e poi affronteremo la campagna elettorale come abbiamo sempre fatto. Combatteremo contro la politica fatta fino ad oggi dalla sinistra, non solo nel nostro comune ma in tutto il territorio, che per decenni ha guidato questo comune con scelte sbagliate: le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e per questo dobbiamo invertire la rotta”.

Concludendo Bigoni lancia uno slogan: ”Chiunque si identifichi nelle nostre idee può bussare alla porta del Grande Nord e sarà ben accetto, compreso gli ex Leghisti che si sentono orfani della loro idea politica di un Nord più forte e autonomo”.

(d.m.b.)


19.6.18