Serravalle (di Donatella
Marighella) Per definire una persona in età avanzata
molto spesso la parola "anziano" viene
sostituita con la parola "vecchio": forse poco
o nulla cambia dal punto di vista pratico ma per i
diretti interessati esiste una fondamentale differenza.
Il "vecchio" è sicuramente meno apprezzabile
in quanto la parola è sinonimo di "cosa da buttare".
Ed allora è meglio usare anziano: questo è quanto si
sentono gli ospiti della Casa di Riposo "dottor
Attilio Capatti" di Serravalle, persone avanti con letà,
ma per nulla vecchi, da buttare, anzi.
Incoraggiati, aiutati e seguiti dallanimatrice
della struttura, gli ospiti, una definizione sicuramente
a loro più consona, hanno da poco sfornato la loro
ultima fatica: un calendario a scopo benefico.
"In questo periodo di fine anno ci siamo impegnati e
finalmente siamo arrivati alla sua realizzazione
commenta lanimatrice un modo per far capire
che anche a questa età (gli ospiti sono ultra ottantenni
e novantenni) ci si può rendere utili e non essere
"finiti", come spesso si pensa".
"Le immagini del calendario conclude lanimatrice
- rappresentano fotogrammi di vita quotidiana dei bambini
della "Sagrada famiglia" del Luanda in Angola,
altre sono foto degli ospiti ritratti nella loro
quotidianità, altre ancora sono disegni fatti dagli
ospiti della casa di riposo. Largomento trattato
nei disegni è la panificazione, partendo dalla semina,
attraversando i vari passaggi sino ad arrivare alla
composizione del pane. Tutto questo per arrivare ad un
calendario che è tuttora in vendita a 5 euro e
dove il ricavato andrà proprio a quei bambini, per
aiutarli nella loro vita quotidiana".
I bambini che verranno aiutati con questo ricavato sono
circa 800, che quotidianamente vengono "attratti"
alla scuola per un pezzo di pane o poco più.Per avere il calendario, oltre ad
essere in distribuzione in vari negozi, basta rivolgersi
direttamente alla Casa di Riposo.
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