|
Egregio Direttore (de La Nuova Ferrara,
ndr), in seguito alla pubblicazione sul quotidiano da Lei diretto
dell'articolo di fondo “A Ciascuno il suo Palio” di Diego Marani,
voglia darmi la possibilità di esprimere il punto di vista dell'amministrazione
comunale berrese sul tema sollevato dall'autore.
Mi è accaduto di rado di provare un sentimento di stupore
e sgomento simile a quello indottomi dalla lettura dell'intervento di
Diego Marani, fortemente critico nei confronti del Palio di Serravalle,
sulle pagine de La Nuova Ferrara del 27 maggio.
Stupore, dicevo. Come non stupirsi nel rinvenire
nell'articolo di fondo di un illustre intellettuale ferrarese una
rappresentazione similmente grottesca dell'attività encomiabile che tanti
ragazze e ragazzi, da una generazione all'altra nel corso di trent'anni di
esistenza, pongono in essere per amore dello spirito dei Palii
medievali? Il Palio di Serravalle non vanta i trascorsi storici del Palio di
Ferrara, che non a caso si fregia di essere il più antico del mondo? Mi pare
ovvio, così come è ovvio che nessuno abbia mai preteso di affermare il
contrario; anche se, lo ricordo all'autore, il nostro territorio è stato
antico luogo di caccia degli Estensi e, racconta G. Raminelli in
“Serravalle – profilo storico di un paese della Bassa Ferrarese”, fin
dal 1425 la giurisdizione sul territorio di Serravalle venne attribuita dal
marchese Niccolò III d'Este, insieme al titolo di conte, a Iacopo Pilade
Pellicciari, poi detto De' Giglioli.
Tuttavia, non è il profilo storico che mi preme approfondire.
Poiché non è il profilo storico a rivestire la maggiore rilevanza nella
bella manifestazione che prende il nome di Palio di Serravalle. Quello
rimane sullo sfondo, rappresentando l'elemento di fondo su cui si innesta
l'aspetto principale: la celebrazione dello stesso spirito che anima i Palii
più blasonati.
Il Palio di Serravalle, caro Marani, non vuole in alcun modo
competere con il Palio di Ferrara, ma, al contrario, vuole rendere omaggio a
quella tradizione che proprio a Ferrara affonda le proprie radici.
Nel farlo, l'Ente Palio, presieduto oggi da una giovane
ragazza, coinvolge centinaia di persone nell'organizzazione di splendide
giornate di festa. Dal 1981 ad oggi, il Palio ha saputo aggregare
intere famiglie, e con loro tantissimi giovani, impegnati anche
nell'organizzazione di momenti culturali che trovano il loro culmine, ogni
anno, nell'”ottobre culturale”: un intero mese dedicato a mostre, concerti,
approfondimenti.
Per questo, la grottesca ironia di Marani mi ha sorpreso. Non
per aver preso di mira un evento locale, ma per avere gratuitamente
dileggiato lo spirito di sacrificio con cui tante ragazze e ragazzi, ogni
anno, organizzano la celebrazione del Palio.
Di certo, il pubblico dileggio di Marani, non fermerà
l'attività dell'Ente Palio che, al contrario, tra poco meno di un mese
organizzerà, in piazza a Serravalle. una cena medievale che si annuncia fin
d'ora frequentatissima. Se Marani lo vorrà, sarà mio gradito ospite.
Sarà per lui l'occasione per poter apprezzare lo spirito di amicizia e
solidarietà, insieme alla grande gioia di vivere che anima i ragazzi del
Palio.
Eric Zaghini - Sindaco di Berra |