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BERRA: CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO IN TEATRO COMUNALE
- 15 SETTEMBRE 2011 -

 


Il sindaco di Berra illustra  l'ordine del giorno

Berra. Iniziato con grande regolarità, diremmo con puntualità svizzera, il Consiglio Comunale Straordinario che si svolgeva presso il teatro comunale la sera del 15 settembre. Data la forte affluenza di pubblico la scelta di non utilizzare la sala consiliare si è rivelata una decisione felice.

Iniziava la seduta il sindaco Zaghini che spiegava in modo esaustivo i punti della manovra finanziaria governativa che, in definitiva, si riduce in una minore capacità e possibilità di spesa degli enti locali, in primis, dei comuni.

Ciò detto veniva iniziato il dibattito a cui poteva partecipare anche il pubblico presente. Dopo un inizio abbastanza timido alcune persone prendevano la parola ed esprimevano le loro idee e le loro perplessità. Anche il capogruppo di opposizione Grillanda interveniva concordando con le parole del sindaco.

La serata si concludeva, dopo un paio d'ore, con le conclusioni sempre del sindaco.

 

Cronaca del consiglio

Berra. Giovedì sera, al teatro comunale Orestino Tumiati di Berra, consiglio comunale straordinario con la formula del consiglio aperto. Non era cioè necessario essere membri del consiglio comunale per intervenire nel dibattito. Oltre a giunta e consiglieri (un solo assente, il convalescente Grandi) hanno partecipato un centinaio di cittadini.

Zaghini ha riocordato i numeri, dal decreto legge che prevedeva che i comuni partecipassero al risanamento dello stato con una riduzione dei trasferimenti per un miliardo e mezzo nel 2011 e due e mezzo nel 12. Taglio che a Berra è costato una riduzione di 171 mila Euro e che, nella migliore delle ipotesi ne costerà altri 130 nel 12. Tutto su di una parte corrente di un bilancio da 3.200.000 Euro. E considerando che 40 per cento della parte corrente sono gli stipendi dei dipendenti e c'è una quota fissa di interessi passivi, si va a tagliare ancora di più sul resto. Alla fine, ha detto Zaghini, ci si può ragionare su, ma su di un bilancio ingessato come questo non ci sono possibilità di spazi. I comuni, infatti, sono messi in condizione di vendere le municipalizzate e le azioni per restare nei limiti di legge e per avere spazio di manovra per il patto di stabilità, e tutto con una serie di indicazioni governative sempre più penalizzanti per i comuni, Ed in particolare per quelli virtuosi. Per esempio, sarà difficilissimo riproporre il prescuola (non c'è personale Ata a sufficienza;si può ovviare con una convenzione, ma I costi ovviamente aumenteranno) e non sarà possibile portare a tre I rientri settimanali per IL tempo pieno.

Zaghini, poi, ha letto il testo dell'ordine del giorno ispirato dalla protesta dell'Anci.

Dopo Zaghini, intervento di Grillanda, capogruppo di minoranza, che dopo un'analisi Della situazione ha concluso con :« Stasera siamo concordi e, preoccupati per IL comune, proviamo a tirare fuori idee nuove per uscire dal periodo difficile che attraversiamo. Il nostro gruppo sottoscrive l'odg»

Poi il leghista Bigoni (intervenuto come altri grazie alla formula del consiglio aperto, non facendone parte): «Siamo disposti a collaborare con idee per Le soluzioni. Puntiamo ad un comune unico per risparmiare al posto dell'Unione. La nostra è una mano tesa» e quindi, a seguire Bottardi (consigliere di maggioranza) « Il Governo ha fallito: non ha saputo prevedere la crisi e nemmeno risolverla senza colpire chi è già colpito», la sua collega di maggioranza Pattaro : «tagliamo gli sprechi se ce ne sono e cominciamo a chiedere tagli anche ai politici. Zaghini intervenendo al volo, ha chiarito che i comuni già lo fanno, magari non i ministeri.

Puntale sulle cifre il vicesindaco Cenacchi, che ha ricordato come su 3.018.000 Euro di bilancio, 1172000 vadano in personale, 95.000 in materie prime, 825 in servizi, 445513 come quota Assp, 296.700 per interessi passivi, 135400 per imposte e tasse e 19.146 di noleggi. Il Comune unico non è la soluzione, ma mettere molti servizi in unione invece è la scelta che ora appare più adeguata, anche se è praticamente certo che il prossimo anno dovrà aumentare l'Irpef se si vorranno mantenere i servizi. L'ex sindaco Aguiari: « si interviene sempre sugli enti locali e con tagli lineari, senza scelte. È ora di muoversi ed uscire da questa situazione, perché senza scelte non si risolve nulla ed invece qui pagano sempre i soliti» e poi Mela, Arveda, Botti, il capogruppo di maggioranza Pozzati: «Ragioniamo sui termini dell'energia alternativa, e cambiamo marcia o non ne usciamo». Astolfi, consigliere di maggioranza e provinciale: «Ci manca IL tempo, e non possiamo recuperare quanto non fatto in passato». L'assessore Barbieri: « Siamo in recessione, inutile nasconderlo. Non limitiamoci a parlare ma come cittadini di Berra uniamoci e cerchiamo di concludere qualcosa.

A Berra siamo già tra quelli con I minori costi per la politica: adesso paghino gli altri» e Capatti (maggioranza): « il premier ci sta rovinando ed in Europa ci snobbano per quello», poi ancora Grillanda, che ha chiesto di affrontare I problemi.

Conclusione del sindaco Zaghini: « Con questa serata volevamo sapere se siamo vivi e se c'è speranza per il futuro.lo siamo, ma non si può andare avanti così, serve ricambio generazionale. Negli anni 80 ci rubarono IL futuro con il debito pubblico, ora si tratta di recuperare. I governi non sono tutti uguali, e sarebbe il caso di scusarsi sul piano umano con Visco, che venne additato come vampiro e contro il quale is scaenò la piazza, per poi, ora, riproporre stesse scelte e gli stessi interventi. Il futuro è il taglio nelle spese anche a livello nazionale e non solo locale, è continuare nel processo dell'Unione per garantire buoni servizi a costi accessibili.

Rimanendo distinti i ruoli di maggioranza ed opposizione, accolgo l'offerta di andare a verificare I dettagli. Quella che rifiuto è la “mano tesa” della Lega, partito che continua a dire e fare cose diverse a livello locale e nazionale, che in un momento tremendo porta dei ministeri a Milano, che punta ad un localismo E ad un individualismo sfrenato quando è momento di andare il più possibile uniti. Il futuro del paese è comune, non in improbabili padanie o nel particolarismo».

L'odg presentato in consiglio è stato votato alla unanimità

(A cura del Comune di Berra)


16/09/2011