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Lo scorso mercoledì,
consiglio comunale a Berra. Il civico consesso ha presentato il rapporto
sul lavoro svolto nel 2009, il consuntivo di bilancio 2009 e la
richiesta di approvazione di alcune modifiche al Regolamento comunale
per l’esecuzione di lavori, servizi e provviste in economia.
In partitura, il sindaco
Zaghini ha comunicato ufficialmente al Consiglio le variazioni nelle
deleghe agli assessori: Barbieri prende quella alla comunicazione
istituzionale, Tumiati quella all'ambiente e per Giuseppina Favaron
ci sarà quella alle politiche abitative. La scelta è per razionalizzare
i campi di intervento dei singoli assessori che, è stato ricordato,
fanno parte della giunta più ristretta della provincia, con il minimo di
assessori consentito.
Poi Zaghini ha dato conto
della situazione demografica, che ha visto un calo degli abitanti di 93
cittadini rispetto all'anno precedente, i numeri delle giunte e dei
consigli comunali, le delibere, le contravvenzioni (237 sanzioni per il
codice della strada e 48 di altro genere 86 ingiunzioni di vario tipo.
Da agenda, 94 cittadini
hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco, e circa
altrettanti lo hanno ottenuto anche senza appuntamento ufficiale.
Giuseppina Favaron ha ripetuto minuziosamente tutti gli interventi,
citando le singole delibere (una quindicina di pagine) per quanto
riguarda servizi sociali, scuola, pari opportunità e sport. Filippo
Barbieri ha ricordato le scelte di sgravi fiscali e gli incontri
conoscitivi con gli artigiani e tra agricoltori e grande distribuzione
(con qualche piccola polemica successiva per l'assenza della minoranza a
quelle ed altre iniziative). Tumiati ha presentato le tredici
schede degli interventi dei lavori pubblici realizzati, partendo in
ordine cronologico dal primo, la sistemazione delle ex scuole di Cologna
fino alla installazione del sistema di telecamere di sorveglianza per la
sicurezza. Egle Cenacchi ha collegato il suo intervento di
assessore al bilancio con la rendicontazione del consuntivo, che ha
registrato un attivo di oltre 65.000 euro, ottimo risultato ottenuto con
risparmi, taglio nei costi della politica (meno assessori), senza alzare
le tariffe e la tassazione, pur sottolineando i problemi creati dal
patto di stabilità, che impedisce di assumere anche per ruoli che
sarebbero vitali (e per i quali si deve ricorrere ad appalti esterni e
quindi a prezzi maggiori). Ricordato anche il passaggio al sistema di
riscossione tramite Equitalia (quindi a servizio erogato e non in
anticipo come in passato, dando fiducia ai cittadini) ed alla completa
informatizzazione del sistema delle entrate, oltre che al programma di
soddisfazione degli utenti, che vede il comune di Berra all'avanguardia
dell'adozione del metodo in provincia. I risparmi hanno consentito anche
la possibilità di istituire la reperibilità per i dipendenti comunali,
con possibilità di paga straordinaria (finora i dipendenti si mettevano
a disposizione per spirito di servizio).
Dibattito prolungato, con
critiche da parte dell'opposizione, che accusa l'amministrazione
di scarsa originalità e di poche idee. Approvazione a Maggioranza, con
voto contrario della Minoranza ed astensione del Consigliere Grandi
(che per la prima metà del 2009 era amministratore locale in carica).
Ultimo punto votato,
l'aumento dei limiti massimi di spesa per l'affidamento dei lavori. Per
Esempio, il Regolamento prevede dei limiti entro i quali possano essere
affidati lavori con assegnazione diretta (40.000 euro), o con l'invito
di cinque aziende certificate ed assegnazione per quanto possibile a
rotazione dai 40 ai 200.000 euro e appunto i 200.000 euro come limite
oltre il quale, per l'entità dei lavori è necessaria una gara di
appalto. Il sistema permette in questo modo, per importi relativamente
bassi, di affidare i lavori a ditte conosciute e magari locali e di
aiutare l'economia. Sono state variate le cifre limite, agganciandole a
quelle del Decreto sugli appalti, che appunto le innalzava rispetto a
quelle presenti nel Regolamento locale. Voto contrario di Grandi, che
riteneva troppo alti gli importi concessi, anche dopo la spiegazione del
Segretario che chiariva che si si era semplicemente agganciati alle
Leggi nazionali. Approvazione a maggioranza, con il no di Grandi e
l'astensione di Galli (Voce ai cittadini) |