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Berra. Martedì sera, il consiglio comunale
ha approvato il bilancio per l'anno 2011. La presentazione è stata affidata al vicesindaco ed assessore al Bilancio Egle
Cenacchi, che ha proposto una relazione chiara e stringata. Si tratta di un bilancio chiuso con grande difficoltà, perché ha dovuto
far fronte alla riduzione di 172.000 € nei trasferimenti statali.
Per arrivare a chiudere il bilancio, si è deciso di risparmiare 106.000 euro con la rinegoziazione dei mutui, 15.000 con la chiusura della convenzione per la pubblica illuminazione con Jolanda, 16.000 euro in meno di contributi ad Assp
e 9.000 dal cambio di gestore per i fornitori della pubblica illuminazione. 24.000 euro, infine, derivano dai mancati adeguamenti di contratto per i dipendenti, previsti per legge. La parte corrente del bilancio si attesta ad euro 3.334.350, con una diminuzione delle entrate rispetto all’assestato 2010 di euro 215.847,04 mentre la spesa corrente si
riduce rispetto all’assestato 2010 di € 206.943,90.
Il piano investimenti risente del blocco dei mutui. Per il prossimo anno ce ne saranno per circa 320.000 euro, 240.000 dei quali per l'ex municipio (oltre 340.000 con i contributi regionali). 80.000 euro (60 da mutui e 20 da
alienazioni) andranno per interventi sulle strade e 10.000 per la manutenzione delle strade bianche. Prevista una serie di interventi per la manutenzione delle scuole, ed una più corposa serie di riqualificazioni alla Porta del Delta (sistemazione delle fogne, potatura della vegetazione del piazzale e sistemazione del campetto polivalente). Previsti
anche 5000 euro per piantumazioni varie nei parchi e giardini e 15.000 euro per l'acquisto di un nuovo Server e di programmi software.
Per quest'anno è stato possibile mantenere i contributi alle varie associazioni, ma per il prossimo anno questa possibilità sarà di difficilissima realizzazione. Il piano triennale degli investimenti contempla interventi per
1.777.718 euro di cui 987.571 euro finanziati con mutuo (56%) e per la restante parte con risorse comunali e contributi. Con riferimento al 2011 la previsione di spesa è di 931.245,96 euro, finanziata per il 36,25% da mutui per il 40,08% da contributi regionali e provinciali (euro
373.389,64), per il 10,75% da alienazioni azioni Hera (euro 100.000,00) e per il rimanente 12,92% con risorse comunali (euro 120.285,32).
Dibattito approfondito (a parte la consigliera Fedozzi,
tutti gli altri presenti sono intervenuti) a tratti difficile e con momenti di scontro. La minoranza ha imputato alle scelte di spesa passate, mentre da parte della maggioranza si è sottolineato che sono
state le scelte schizofreniche del governo, a costringere l'amministrazione a pensare ad un bilancio senza certezze e con regole sempre più contraddittorie.
E il prossimo anno sarà ancora più difficile, perché da trovare ci saranno 250.000 euro di
riduzione già comunicata, e non sarà possibile rinegoziare altri mutui. Alla fine, come ha fatto notare il sindaco, si tratta di governare in un contesto che vede un governo centrale operare senza un obiettivo da raggiungere, e che taglia per tirare a campare senza progetti effettivi. Sono state mantenute invariate le quote dell'addizionale Irpef, e
dell'ici, con riduzioni significative come lo scorso anno al 5 per mille, rispettivamente per tre e cinque anni per interventi sulle attività produttive e ed agricole. Su tutte le decisioni (bilancio, riduzioni ici, individuazione delle percentuali di copertura ecc) il voto favorevole del consiglio è arrivato a maggioranza. A differenza dello
scorso anno, quando la minoranza aveva approvato le detrazioni ICI, quest'anno il gruppo voce ai cittadini ha votato contro. Grillanda, Peverati e Bressan hanno votato compatti contro. A loro si è aggiunto il consigliere eletto nelle liste di maggioranza, Grandi, che in questo modo ha probabilmente completato lo strappo
con il gruppo di maggioranza. Il consigliere, infatti lo scorso anno si era astenuto, mentre quest'anno ha scelto il voto contrario su tutto, detrazioni comprese. A fine seduta, approvata in modo unanime la convenzione per le biblioteche con la provincia, che permette di rintracciare libri in tutto il paese. |