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Solo tre i punti all'ordine del giorno, ma
discussioni lunghe, approfondite e non certo leggere. In apertura,
presentazione del nuovo piano industriale di Area, da parte del
Presidente Gadda e del direttore Alessandri. Per sommi
capi, si è parlato del futuro immediato, di 25 milioni di
investimenti che Area intende effettuare, del blocco delle tariffe
per i prossimi cinque anni e delle scelte strategiche, oltre che del
passaggio ormai imminente, proprio come scelta strategica, della
raccolta porta a porta, necessaria per raggiungere una quota adeguata
alle richieste di differenziata e a lungo andare per ridurre i costi.
Infine, notizia importante per i berresi, la notizia che nel comune di
Berra questa raccolta comincerà il primo di febbraio del prossimo anno,
con una serie di incontri, assemblee e momenti informativi che
partiranno tra un paio di mesi. Si tratta comunque di progetto in
divenire che andrà verificato sul territorio.
Nello spazio per le comunicazioni, il capogruppo di minoranza
Grillanda, pur mantenendo un una linea di approvazione per
l'Ordinanza del sindaco sul divieto della vendita di alcoolici da
asporto nelle ore della notte, ha chiesto di ridurre gli orari del
divieto, portando lo stop da 20- 8 del mattino ad un più contenuto 22-6,
per evitare danni economici eccessivi agli esercenti. Il sindaco
Zaghini ha ribadito la necessità dell'Ordinanza, e che al momento
resterà sugli orari di partenza, orari che sarà comunque possibile
rivedere in seguito. Poi si è discusso del comitato per le pari
opportunità. Il consiglio ha votato contro (favorevole il richiedente
Grandi, astenuto il gruppo di minoranza) l'esclusione dei
consiglieri di nomina politica (tre) dalla commissione.
Dibattito lungo ed a tratti fortemente polemico, con interventi da parte
di presidente della commissione Elisa Rossetti e sua vice
Chiara Manfrini, che hanno considerato praticamente offensivo
mandare in diversi interventi sulla stampa la commissione sulla base di
“lettere di fuoco” di due dimissionarie senza porsi la cura di andare a
controllare il lavoro (definito veramente notevole) effettuato negli
ultimi mesi. Durissimo anche l'intervento dell'assessore Favaron,
che ha chiesto polemicamente alla minoranza come mai non si sia parlato
della scuola di Serravalle, visto che si era riusciti a tenerla
aperta nonostante le paure fomentate da certi ambienti e invece si sia
intervenuti su questi temi e su basi discutibili e nemmeno controllate
fino in fondo. Grandi ha da parte sua ribattuto che voleva solo
informazioni, Grillanda e Peverati che si riferivano ad un
malessere nato dalle famose “lettere di fuoco”.
Infine il climax, con un intervento della Vicesindaco Cenacchi,
che ha ripercorso gli eventi nati dalla risposta alla famosa
interrogazione sulle immagini dalla telecamera, ammettendo una
dose di superficialità che l'ha fatta cadere in uno spiacevole malinteso
sui tempi di installazione, andando comunque poi a sparare seccamente su
Grandi e su Grillanda, imputato di averla ingiustamente
accusata tramite stampa e siti internet di mendacio. Grillanda ha
dichiarato di accettare le scuse per la superficialità, esortando a
controllare meglio prima di rispondere visto che “tutti” sapevano.
Dibattito aspro di conseguenza, con citazioni da Sciascia e
sportellate dialettiche, chiuso da un sindaco Zaghini durissimo
che ha ribadito la massima fiducia a Cenacchi, si è assunto la
responsabilità di tutto per poi andare a colpire con durezza Grandi,
accusato di aver teso una trappola, pur facendo formalmente parte di una
coalizione di maggioranza grazie alla quale è stato eletto, allargando
poi l'attacco allo stesso consigliere (che ha protestato per i tempi
troppo lunghi per le risposte alla sua interpellanza) ed a Grillanda,
accusati di aver mosso una campagna stampa pesantissima mettendo in
dubbio onorabilità e credibilità di un assessore attivissimo e di grande
capacità. |